HomeComoCronacaStrappò i fiori dalla targa di Mussolini a Giulino di Mezzegra: assolto Cecco BellosiL’ex esponente di Potere Operaio aveva ammesso di averlo fatto. Era accusato di "danneggiamento di beni esposti per necessità alla pubblica fede" ma per il Tribunale di Como”non ha commesso i fatti”Cecco Bellosi e, a destra, la lapide con i volti di Benito Mussolini e Claretta PetacciRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciComo, 19 giugno 2026 - Assolto dall’accusa di avere danneggiato o meglio strappato i fiori messi davanti la teca e la targa che a Giulino di Mezzegra ricordano la fucilazione di Benito Mussolini e Claretta Petacci.
Assolto "per non aver commesso il fatto"
L'ex esponente di Potere operaio Cecco Bellosi, 78 anni, comasco da più di 30 anni responsabile della comunità 'Il Gabbiano', è stato assolto "per non aver commesso il fatto". Cecco Bellosi. a destra, e il suo avvocato Davide Stancanella
Difeso dall'avvocato Davide Steccanella, era accusato del reato di "danneggiamento di beni esposti per necessità alla pubblica fede".
La difesa in aula: “Quella targa è illegittima”








