SAN DONÀ DI PIAVE (VENEZIA) - Sarebbero rimasti a vegliare il loro piccolo morto a causa dei dissuasori installati: è quanto riporta un'animalista sui social, lanciando un appello per scegliere alternative più sicure. «Mercoledì 19 Agosto 2026 nella piazza del nostro Comune è successa una cosa inaccettabile: un piccolo di piccione (un pullo) è morto a causa dei dissuasori installati - riporta l'animalista -. Nelle foto allegate potete vedere i piccioni adulti: sono i suoi genitori, rimasti lì a sorvegliare disperati il corpo senza vita del loro piccolo, l'unico figlio che era riuscito a sopravvivere alla covata. Nonostante le varie segnalazioni agli enti preposti il corpicino, venerdì 21 agosto, era ancora lì abbandonato, già preso d'assalto da mosche e formiche. Non è solo una totale mancanza di etica ed empatia verso un essere vivente, ma è anche una questione di igiene e decoro urbano. Ma il paradosso e la vergogna non finiscono qui. Questi dispositivi vengono posizionati con la scusa di evitare che gli uccelli sporchino, ma indovinate un po'? Proprio sotto il corpicino senza vita del pullo, è letteralmente pieno di guano».

L'appello

«I dissuasori ad aghi metallici rigidi e taglienti sono dei veri e propri strumenti di tortura. Non si limitano ad allontanare, ma lacerano le carni e provocano menomazioni permanenti alle zampe e alle ali dei volatili. Un uccello ferito o mutilato da queste lame va incontro a una sofferenza indicibile: non potendosi più muovere correttamente, si ritrova nell'impossibilità di procurarsi il cibo. Questo si traduce in una morte lenta e atroce per fame e infezioni. Questi spuntoni di ferro sono armi cieche: non colpiscono solo i piccioni. Possono ferire e uccidere qualsiasi altra specie protetta che tenta di posarsi o che nidifica nei nostri centri urbani. Chiedo pubblicamente al Comune di verificare immediatamente l'installazione in piazza e di rimuovere queste trappole di ferro medievali. Non possiamo tollerare la violenza gratuita a pochi passi da noi. Oltretutto, le alternative esistono e sono nettamente superiori: installare reti antivolatili professionali non ferisce nessun animale, impedisce davvero l'accesso alle nicchie degli edifici ed evita quell’accumulo di guano che i vecchi aghi di ferro non riescono minimamente a fermare», conclude.