UDINE - Nuove rigide disposizioni e limitazioni agli orari di accesso per i volontari sono alla base della situazione critica che si è venuta a creare all'interno del canile "Made in Friuli". L'associazione Amici della Terra-Fvg/Odv Ets ha inviato una segnalazione urgente all'Assessore regionale alla salute e protezione civile Riccardo Riccardi e ai vertici della direzione centrale salute per denunciare le circostanze critiche.
Le nuove disposizioni riducono drasticamente le ore in cui i volontari possono operare, confinandoli a poche fasce pomeridiane feriali e alla sola mattina del sabato. «Restrizioni estremamente penalizzanti» Gabriella Giaquinta, presidente di Amici della Terra-Fvg ha dichiarato: «Queste restrizioni sono estremamente penalizzanti. Gli orari pomeridiani coincidono con le ore più calde e con la distribuzione del cibo, momenti in cui i cani non dovrebbero essere agitati da visite esterne. Inoltre, la maggior parte dei volontari lavora e non può garantire la propria presenza in orari così ristretti. Il risultato è un sovraffollamento insostenibile il sabato mattina, che impedisce una serena interazione con gli animali. A scapito degli eventuali adottanti e degli animali stessi».Le conseguenze: meno adozioni e costi più alti L’associazione sottolinea come il lavoro dei volontari sia fondamentale non solo per il benessere psicofisico degli animali, ma anche per la loro socializzazione e preparazione all’adozione, specialmente per soggetti complessi come pitbull e amstaff e altri cani problematici.Le conseguenze, quindi, sono diverse. Danni agli animali: senza il supporto costante dei volontari, il percorso di recupero dei cani subisce una battuta d’arresto. Adozioni al palo: le limitazioni orarie scoraggiano i potenziali adottanti (che spesso lavorano negli orari di apertura previsti), riducendo le possibilità per i cani di trovare una casa. Costi per la collettività: un cane che rimane in canile a causa di una mancata adozione rappresenta un costo prolungato per i Comuni convenzionati. Al contrario, l’attività dei volontari ha storicamente garantito un alto tasso di affidi, come dimostrano i dati degli ultimi anni.L’appello alla Regione L’associazione Amici della Terra-Fvg, che opera da anni in sinergia con la struttura, chiede un intervento autorevole da parte della Regione per ripristinare modalità di accesso funzionali.Giaquinta conclude dicendo: «Il volontariato è una risorsa preziosa per la comunità e per gli animali. Senza una gestione flessibile e rispettosa del ruolo dei volontari, a pagare il prezzo più alto saranno i cani e le casse dei cittadini. Chiediamo che si torni a un dialogo costruttivo per il bene di tutti».









