PIAZZOLA SUL BRENTA - Un anno, il 2025, che si conclude oggi e che ha visto ancora una volta un impegno enorme dei volontari della Lega nazionale per la difesa del cane, che gestiscono il canile di Presina-Parco zoofilo San Francesco, struttura di riferimento per i 28 Comuni dell'Alta Padovana. Responsabile è Giovanni Tonelotto, che segue la sezione Lndc per l'Alta Padovana.
Un anno che si chiude con 150 adozioni, che non sono fine a se stesse perché si crea un legame tra le nuove famiglie e il Rifugio, tant'è che molti ritornano con il loro amico a quattro zampe e non solo in occasione degli eventi, in primis l'anniversario di fondazione che si festeggia il 4 ottobre, giorno di San Francesco. Del resto, l'indice di adozioni non è mai sceso sotto il 90%.
Significa che, dati 100 i cani entrati, 90 trovano, in massimo 12 mesi, una nuova famiglia. Ingressi sempre in aumento per motivi sociali, perché molti nuclei non riescono più a sostenere le spese di un animale e sono costretti a lasciarlo.
Ben diversi i casi, in aumento e molto più seri, di coloro che decidono di avere in casa un animale e lo acquistano senza informarsi sulle necessità. Questo genera aggressività e, non sapendolo più gestire, lo portano al Rifugio. La struttura deve, prima di renderlo adottabile, farlo rieducare da un esperto e questo significa ulteriori spese rispetto a quelle ordinarie.






