(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo un’apertura contrastata, i titoli di Stato Usa viaggiano in rialzo dopo che Cnbc ha riferito, citando due funzionari, che il Tesoro potrebbe utilizzare il proprio Conto generale da circa 950 miliardi di dollari per finanziare i riacquisti di Treasury a lungo termine a scadenza che la scorsa settimana, a sorpresa, nel tentativo di alleviare la pressione sul segmento a lungo termine della curva dei rendimenti, ha aumentato da 2 miliardi a 4 miliardi di dollari per il periodo che va dal 9 settembre al 4 novembre. In settimana, oltre al nuovo dato sull’inflazione Pce e la second stima sul Più per il secondo trimestre dell’anno attesi per mercoledì, gli operatori attendono l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh a Jackson Hole (venerdì). Aiuta anche il declino dei prezzi del petrolio, che allevia i timori legati all’inflazione, dopo che gli Stati Uniti hanno minacciato di imporre all’Iran un D-Day economico o, stando a quanto scritto dal segretario al Tesoro Scott Bessent su X, “la più grande offensiva finanziaria mai sferrata contro un avversario.” Tornando ai titoli del Tesoro, in questo momento, il rendimento - che si muove inversamente al prezzo - del decennale è in calo al 4,688%. Il rendimento del titolo a tre mesi è ribasso al 3,803%.