Un balzo termico netto, fuori scala rispetto a ogni serie storica moderna, segna uno scarto senza precedenti dal 1979 a oggi.
Nell’agosto 2023 la temperatura media superficiale degli oceani alle latitudini extra-polari ha raggiunto il valore storico di 21,02 °C il 23 e 24 del mese, comunemente arrotondato a 21,1 °C.
Non è una normale oscillazione estiva, ma l’istantanea di un pianeta in cui il calore accumulato per decenni riaffiora con intensità inattesa.
A certificarlo è il Copernicus Climate Change Service (C3S), sulla base di misurazioni solide e coerenti. Gli scienziati non hanno rilevato la temperatura dei primissimi centimetri d’acqua, soggetti al ciclo diurno, ma la cosiddetta “foundation temperature”, misurata intorno ai 10 metri di profondità: un livello meno esposto alle fluttuazioni rapide e quindi più rappresentativo dello stato termico dell’oceano.
Questa stima deriva dall’integrazione di osservazioni satellitari, boe marine e navi.











