Il Mediterraneo "infuocato" con anomalie termiche fino a + 6 °C rispetto alla media. Credit: Copernicus Marine Service
I mari e gli oceani sono sempre più caldi, come mostrano i recenti dati sul Mar Mediterraneo di Copernicus e le fosche previsioni per El Niño 2026-2027. Queste anomalie termiche marine eccezionali legate alla crisi climatica in atto riversano una grande quantità di energia e vapore acqueo in atmosfera, che si libera con piogge estreme ed altri fenomeni atmosferici più violenti e frequenti.
I dati del Copernicus Marine Service mostrano che il Mar Mediterraneo è stato esposto a un'eccezionale ondata di calore marina per tutta l'estate del 2026, evidenziando anomalie significative soprattutto nella porzione occidentale. Se infatti le temperature superficiali sono state elevate praticamente ovunque, in alcune aree come il Golfo del Leone, al largo della costa meridionale della Francia, i valori sono stati di ben 6 °C al di là delle medie del periodo. Nel Mar Ligure, in larga parte del Tirreno e in altre aree del Mare Nostrum le anomalie sono state di circa + 4 °C rispetto alle medie. Non c'è da stupirsi nel contesto della crisi climatica attuale, dato che il Mediterraneo è considerato un vero e proprio hotspot climatico per la sua peculiare collocazione, con un riscaldamento circa il 20 percento più rapido rispetto alla media globale e addirittura fino a dieci volte più veloce per specifiche fasce di profondità marina.






