Mari e oceani mai così caldi. Lo rivelano il servizio relativo ai cambiamenti climatici e il servizio marino di Copernicus. Secondo i dati del programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea, a giugno 2026 le temperature superficiali del mare globali hanno superato i livelli record del 2023 e del 2024 nello stesso periodo dell’anno. Un record, dicono i servizi di Copernicus, che avrà “conseguenze sia sugli andamenti meteorologici che sul clima globale e sugli ecosistemi marini”. Allo stesso tempo anche ISPRA e le Agenzie per l’ambiente di Regioni e Province autonome (Arpa/Appa), hanno analizzato la situazione italiana, relativa però al 2025, decretandolo il secondo più caldo per temperatura media annuale dei mari a partire dal 1982.

IL RECORD DEL 2026 – Per Copernicus Climate change service, il 21 giugno, con una temperatura di 20,86 gradi centigradi rispetto ai 20,83 del 2023 e del 2024, i livelli del 2024 dei dati sulle temperature superficiali del mare sono stati superati. “Anche i dati giornalieri del Servizio marino di Copernicus indicano temperature record il 21 giugno, essendo stati raggiunti i 21,0 gradi e superati di 0,1 gradi i precedenti record del 2023 e del 2024”, aggiunge il servizio. Un record previsto, visto l’insorgere di El Niño, largamente annunciato dall’Organizzazione meteorologica mondiale il 2 giugno scorso, e viste “le temperature superficiali del mare insolitamente elevate osservate in diverse regioni oceaniche negli ultimi mesi”.