Pubblicato il: 25/08/2026 – 17:39

Gli oceani della Terra non erano mai stati così caldi da quando esistono rilevazioni affidabili. Il 22 agosto la temperatura media giornaliera della superficie marina globale ha raggiunto 21,1 gradi, superando, anche se di appena un centesimo, il precedente primato di 21,09 gradi registrato nel marzo del 2024. A certificare il nuovo record è il Copernicus Climate Change Service (C3S). E non è soltanto il valore assoluto ad attirare l’attenzione degli scienziati: è soprattutto il momento dell’anno nel quale è stato raggiunto. Le temperature globali degli oceani tendono infatti a toccare il loro massimo tra marzo e aprile, dopo l’estate dell’emisfero australe. Stavolta il primato è arrivato alla fine di agosto.

El Niño aggiunge altro calore

Dietro il nuovo massimo c’è una combinazione particolarmente delicata. Da una parte il riscaldamento degli oceani accumulato nel corso dei decenni, dall’altra El Niño, il fenomeno naturale legato al riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale che sta acquistando forza proprio in queste settimane. L’Organizzazione meteorologica mondiale ha annunciato già a luglio che è in sviluppo un forte episodio di El Niño, destinato a intensificarsi tra agosto e ottobre e a influenzare le temperature e le precipitazioni in vaste aree del pianeta. Copernicus sottolinea come le temperature particolarmente elevate osservate nel Pacifico equatoriale siano associate proprio alla presenza di El Niño. A luglio vaste porzioni dell’oceano hanno sperimentato ondate di calore marine da forti a severe, mentre temperature eccezionalmente elevate sono state rilevate anche nel Pacifico settentrionale, nell’Atlantico occidentale e in numerose zone dell’emisfero australe. E il fenomeno potrebbe non aver ancora raggiunto il suo massimo. Le previsioni stagionali indicano un ulteriore rafforzamento nei prossimi mesi, con la possibilità che l’episodio in corso raggiunga intensità che non si osservavano da diversi decenni.