Oceani Secondo il servizio sul cambiamento climatico del programma europeo Copernicus a luglio la temperatura media degli oceani del pianeta è stata di 20,96 gradi, la più alta mai registrata in un mese di luglio. Nelle settimane successive è salita ancora fino a toccare 21,08 gradi, appena un decimo di grado sotto il record assoluto del marzo 2024, che secondo i ricercatori sarà quasi certamente superato a breve. Al riscaldamento delle acque ha contribuito il fenomeno ricorrente detto El Niño, che secondo diverse agenzie meteorologiche sarà molto probabilmente il più intenso mai osservato.
Temperatura media dei mari tra 60° di latitudine nord e sud, gradi Celsius
(CCCS/Ecmrwf)
Foreste Circa 56 milioni di anni fa la Terra attraversò uno dei più gravi sconvolgimenti climatici della sua storia. L’evento, chiamato massimo termico del Paleocene-Eocene, fu probabilmente innescato da una grande eruzione vulcanica e caratterizzato dal rilascio nell’atmosfera di un’enorme quantità di anidride carbonica, equivalente a quella che potrebbe essere emessa dalle attività umane entro il 2100. Provocò un aumento delle temperature compreso tra cinque e nove gradi. Uno studio pubblicato su Science rivela che le conseguenze per la vegetazione furono catastrofiche: dopo un’espansione iniziale, la superficie coperta da foreste si ridusse del 61 per cento in poche migliaia di anni, e rimase del 35 per cento più bassa fino alla fine dell’evento. Secondo i ricercatori è possibile tracciare un parallelo con gli effetti del cambiamento climatico attuale, che però sta procedendo molto più rapidamente ed è aggravato da altri fattori, come la deforestazione.






