Cinque giornate di piena immersione nelle sonorità sperimentali e avanguardistiche, nel potenziale creativo in musica: fa ritorno a Oristano il festival Miniere Sonore per la sua diciannovesima edizione, che vede accendersi l'Hospitalis Sancti Antoni in un ricco programma di concerti dal 25 al 29 agosto, anche quest'anno organizzato dall'associazione culturale Heuristic. Il tema della nuova annata ruota attorno alle "Frontiere immaginarie", nel potere intrinseco alla quarta arte di dar vita a nuovi mondi e oltrapassare i confini di quelli antichi: invenzione condivisa che, come spiega il direttore artistico Stefano Casta, è tra le più risalenti mai forgiate dall'umanità, nel tacito patto tra chi suona e chi ascolta.
Con ogni serata che prende il via dalle 21, si parte martedì 25 con il talento isolano dell'algherese Salvatore Maltana, in scena con il concerto acustico "Matis Contrabbasso Solo", nel rifiuto di ogni etichetta di genere o stile in favore di una visione melodica e costruita sull'improvvisazione, richiamando nel titolo il termine catalano per "sfumatura". A seguire il duo di Ludovica Manzo (voce) e Ruggero Fornari (chitarra, elettronica e registrazioni sul campo), che opera una scomposizione dell'elemento canoro per riassemblarlo come materiale sonoro puro, tra melodie avant-garde e strutture corali ad anticipare l'album omonimo in uscita il prossimo ottobre, per l'etichetta Kohlhaas. Chiude la prima data il noto sassofonista Marco Scipione, il cui virtuosismo tra jazz e fusion affonda le radici nei versanti rock e metal: con "H(ost)" l'artista esplora il lato più intimo dell'impegno musicale, portando all'estremo una lunga ricerca sonora.







