Uno scatto realizzato sulla banchina di Lampedusa nel dicembre 2024, sul molo Favarolo oggi ribattezzato molo Papa Francesco, è diventato, quasi a insaputa del suo protagonista, un emblema universale di umanità resistente.
L’immagine ritrae un militare che si toglie le calze e le infila ai piedi fradici e intirizziti di un piccolo migrante appena sbarcato. Quell’uomo in divisa è il luogotenente Antonio Giuliano, 57 anni, oggi volto di uno straordinario spirito di solidarietà che anima la Guardia Costiera italiana.
Un gesto spontaneo e silenzioso, tornato al centro dell’attenzione pubblica dopo il richiamo del cardinale Matteo Zuppi durante il Meeting di Rimini.
Chi è davvero Antonio Giuliano? Per quattro anni questo sottufficiale ha operato a Lampedusa, in prima linea sulla motovedetta Cp324, tra i mezzi più attivi nel Canale di Sicilia.
In questi giorni sta avviando un nuovo capitolo personale e professionale: è stato trasferito a Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, e si sta occupando del trasloco.






