di

Alfio Sciacca

La foto simbolo sulla quale si è soffermato Zuppi a Rimini. Parla il militare della Guardia Costiera: «Ho visto il bimbo infreddolito e mi è venuto spontaneo. Vorrei conoscerlo e abbracciarlo»

«Quelle parole mi hanno fatto venire la pelle d’oca». Antonio Giuliano è il militare della foto citata dal cardinale Matteo Zuppi durante l’incontro a Rimini con gli uomini della Guardia Costiera. «La foto del guardiacoste che si toglie le calze per darle al bambino appena sbarcato la porto nel cuore — ha detto Zuppi —. Quella è umanità». Parole rimbalzate sino a Lampedusa, dove Giuliano è luogotenente in servizio sulle motovedette impegnate nel salvataggio dei migranti

. «La foto — racconta al Corriere — è del dicembre 2024. Eravamo sul molo Favarolo. Faceva un gran freddo. Il bambino, appena sbarcato, era bagnato fradicio e tremava. Vedendolo scalzo mi è venuto istintivo dargli le calze». Della foto ha saputo solo giorni dopo. «L’ha scattata un medico a mia insaputa e poi l’ha condivisa sui social». Di quel bambino Giuliano (57 anni, originario di Portopalo, moglie, tre figli) non ha mai saputo neppure il nome. «Mi piacerebbe poterlo riabbracciare e sapere che sta bene».