Angela Camuso parla a Fanpage.it dopo la lettera su Il Tempo: il no della Verità, il ruolo in Futuro Nazionale e la telefonata notturna con Ranucci. E rivela: “Io non sono stata l’unica, e lo dico con certezza, perché ho elementi per poterlo dire”.

"Mi sento un po' sotto pressione, però sono contenta che si sia scatenato questo dibattito perché poi cosa c'è di più per un giornalista". Angela Camuso risponde al telefono per parlare di quanto accaduto nell'ultima settimana con una lettera che ha contribuito ad accendere nuovi riflettori sul conduttore di Report, Sigfrido Ranucci.

Il 20 agosto Il Tempo ha pubblicato la sua lettera aperta indirizzata a Ranucci, in cui gli contesta avance ricevute tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019, quando si era proposta come inviata di Report. È lei stessa a precisare che non ha mai parlato di molestie: la parola che usa è abuso di potere. Il conduttore, che per qualsiasi delle accuse non è mai stato indagato né la Rai lo ha ritenuto mai colpevole di condotte esecrabili, ad Asiago ha risposto di non poter perdere tempo a smentire ogni cosa e ha dato mandato ai propri legali di valutare le iniziative da assumere. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, giornale per il quale Camuso collabora, in un editoriale, ha scritto di avere rifiutato di pubblicare lettera perché in quegli scambi non ravvisava alcuna molestia. A Fanpage.it Camuso ricostruisce per la prima volta la genesi del pezzo, approvato dalla Verità e poi fermato, ricostruisce la telefonata notturna ricevuta da Ranucci il 19 agosto, risponde alla nostra ricostruzione pubblicata ieri rivendicando il proprio ruolo di fondatrice di Futuro Nazionale e respinge ogni collegamento con una candidatura.