Scrive a Il Tempo la giornalista Angela Camuso. Si rivolge a Ranucci e lo incontra per lavorare a Report. Ma in cambio riceve messaggi vocali e scritti a base di baci e complimenti. «Stai in formissima in questa foto» «L'unica cosa che mi porto dietro è il tuo sguardo luminoso». Più inviti per incontri serali o «a sera inoltrata» non accolti. Comportamenti inappropriati e non professionali. Tutto normale? Anche per la Rai e la sinistra va bene così?
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Il Tempo ha ricevuto e pubblica oggi questa testimonianza (corredata da documentazione e materiale audio) di Angela Camuso, giornalista d’inchiesta e scrittrice. Ha pubblicato articoli o realizzato servizi su numerose testate scritte, online e televisive (tra queste, l’Espresso, Il Fatto quotidiano, Il Venerdì di Repubblica, Rai, La 7, Mediaset).
Credo che se sei il conduttore di Report non puoi permetterti di fare delle avance a una bella giornalista venuta nel tuo ufficio in cerca di lavoro. Non lo puoi fare, perché quella giornalista tu non l’hai mica incontrata casualmente, chessò, in un locale notturno o a una festa. L’hai ricevuta nel tuo ufficio alla sede Rai di via Teulada e lei ti ha contattato inviandoti il curriculum, non foto provocanti o altro per sedurti.










