Garantire i livelli essenziali di assistenza nelle zone montane e inserire il presidio di Serra San Bruno al centro della nuova programmazione sanitaria regionale. È questo l’obiettivo dell’interrogazione a risposta scritta presentata al presidente della Giunta dal consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, a seguito del sopralluogo effettuato lo scorso 9 luglio su invito del Comitato Pro Ospedale e del suo presidente Rocco Larizza.
Le criticità strutturali e la carenza di organico
Dall’ispezione condotta all’interno della struttura è emerso un quadro caratterizzato da “condizioni edilizie pienamente adeguate, servizi organizzati e dotazioni tecnologiche in grado di sostenere un’attività sanitaria ben più ampia rispetto a quella attualmente erogata”. A frenare le potenzialità del presidio è tuttavia la «cronica insufficienza di personale medico, infermieristico, tecnico, amministrativo e socio-sanitario», una carenza che rischia di compromettere le prestazioni e di appesantire il carico di lavoro degli operatori in servizio. Le sofferenze maggiori si registrano nel Pronto soccorso operativo H24, nel Laboratorio analisi e nel reparto di Radiologia, dove l’erogazione dei servizi verso l’esterno risulta fortemente limitata.






