A Singapore è entrato in funzione un data center biologico che non assomiglia a nessun altro impianto informatico al mondo: al posto dei soliti server in silicio, il cuore del sistema è fatto di neuroni umani coltivati in laboratorio. L’annuncio, arrivato il 6 agosto ma con il sistema già attivo dal 16 luglio, riguarda un impianto della National University of Singapore che promette di ridefinire il concetto di infrastruttura per l’intelligenza artificiale a basso consumo.

Summary

Punti chiaveSingapore presenta il primo data center biologico al mondoCollaborazione tra Cortical Labs e DayOneEfficienza energetica e dettagli operativiConsumo energetico a confrontoProspettive di crescita e applicazioni futurePiani di espansione a mille unitàSfide normative e limiti del sistemaNessuna coscienza, solo calcoloFAQQuale tecnologia alimenta il nuovo data center della National University of Singapore?Quanto sono efficienti dal punto di vista energetico le unità di calcolo biologiche rispetto alle GPU tradizionali?Quali sono le principali difficoltà nella gestione di un data center biologico?Il sistema genera coscienza utilizzando neuroni umani?

Punti chiave

La National University of Singapore ha lanciato quello che viene definito il primo data center al mondo alimentato da cellule cerebrali umane.