Il 6 agosto NUS Medicine, l'operatore di data center DayOne e l'australiana Cortical Labs hanno mostrato a circa ottanta invitati un rack di venti unit� CL1, i computer che eseguono calcolo su neuroni umani vivi. I partner lo descrivono come il primo rack server a integrazione biologica gestito in modo indipendente. Le cellule sono coltivate da staminali al Life Sciences Institute della National University of Singapore.

I partner motivano il progetto con l'elettricit�: il calcolo biologico viene presentato come la strada per scalare la capacit� di AI a una frazione della potenza che i server a silicio pretendono. A sostegno, per�, l'annuncio non porta alcuna cifra. La specifica pubblicata da Cortical Labs assegna a una singola CL1 un assorbimento fra 850 e 1.000 watt, il che fa del rack di Singapore un apparato che arriva a 20 kilowatt.

Venti kilowatt sono una misura ordinaria, perch� un rack convenzionale di data center si colloca nella stessa fascia. La differenza � che la corrente, in una macchina come la CL1, non alimenta il calcolo: alimenta incubatori, pompe e controllo della temperatura, tutto ci� che impedisce alle cellule di morire. Il consumo misura la sopravvivenza della coltura invece della sua attivit�.