di
Federico Iezzi
Al lavoro per la Fima Investigazioni di Modena, Ismail racconta i segreti del mestiere: «Io sono cresciuto nell'agenzia di mio padre. Non siamo poliziotti in borghese, ci sono limiti legali e serve pazienza. Ho deciso di raccontare sui social cose poco conosciute di questo mondo»
Quando pensiamo ad un investigatore privato pensiamo a Philip Marlowe, creato dalla penna di Raymond Chandler. Oppure al grande Sherlock Holmes.
In generale di questa figura abbiamo un'immagine stereotipata: quella di una sorta di poliziotto privato che può indagare su più o meno qualsiasi tipo di reato e prendendosi grandi libertà nelle sue azioni. Ma non è proprio così, come ci ha spiegato Ismail che lavora per la Fima investigazioni, di Modena.






