La Calabria come ideale trampolino di lancio per il grande calcio. È la storia di Alphadjo Cisse e Mattia Liberali, partiti come riserve nel Catanzaro, formati sotto la gestione di Alberto Aquilani e ora pronti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti nel massimo campionato. Un percorso virtuoso che il club giallorosso punta ora a replicare con Simone Pafundi, nuova scommessa di mercato determinato a riprendersi la maglia della Nazionale a suon di prestazioni al Ceravolo.

Da Treviso a Milano: la scalata di Alphadjo Cisse

Alberto Aquilani doveva in qualche modo sdebitarsi con il Milan dopo un’esperienza da calciatore nella stagione 2011-12 non particolarmente memorabile, caratterizzata da 23 presenze e un solo gol prima del ritorno al Liverpool. Il debito è stato saldato restituendo ai rossoneri un profilo già pronto per i grandi palcoscenici: Alphadjo Cisse. Allenato dall’ex centrocampista nel Catanzaro con un bilancio di 22 partite, 5 gol e 1 assist prima del grave infortunio all’adduttore subito il 7 febbraio contro la Reggiana, il classe 2006 ha conquistato Ruben Amorim fin dalle prime uscite del ritiro estivo.

Nato a Treviso da genitori guineani e cresciuto calcisticamente tra la Polisportiva Indomita di San Liberale, il Giorgione e il settore giovanile del Verona, con cui ha esordito in A contro l’Inter il 26 maggio 2024, Cisse si è trasferito in prestito al Catanzaro nell’estate del 2025. Nel mercato di gennaio il Milan lo ha acquistato per 8 milioni di euro più 2 di bonus, lasciandolo in Calabria fino a fine stagione. Recuperato dall’infortunio e forte delle presenze nelle selezioni azzurre dall’Under 16 all’Under 21, il giovane si è messo in mostra nel precampionato con una rete al Manchester United e ha firmato il gol all’esordio in Serie A contro il Torino.