L'ipotesi dell'arrivo del trequartista di proprietà dell'Udinese non è utopia. Sulle orme dei percorsi di valorizzazione di Liberali e Favasuli, Ciro Polito valuta il colpo d'effetto per la trequarti.

Tra i nomi e le indiscrezioni che caratterizzano la sessione estiva di calciomercato spunta una suggestione che nelle ultime ore sta catalizzando l’attenzione: l’ipotesi di vedere Simone Pafundi con la maglia del Catanzaro. Sebbene al momento non si registrino trattative concluse né conferme ufficiali da parte dei club interessati, le basi per una trattativa sono state buttate.

Pafundi rappresenta uno dei profili di maggiore talento del calcio nazionale. Salito alla ribalta giovanissimo e capace di incantare con le selezioni azzurre prima ancora di aver compiuto vent’anni, il classe 2006 è da tempo considerato dagli addetti ai lavori come uno dei prospetti più cristallini della sua generazione. Tuttavia, nelle ultime stagioni il suo percorso di crescita si è scontrato con una continuità d’impiego non ancora all’altezza delle enormi aspettative riposte sulle sue qualità tecniche.

Il modello Catanzaro: ambiente ideale per la consacrazione

In questo scenario si inserisce il potenziale ruolo del Catanzaro, trasformatosi negli ultimi anni in una delle piazze più credibili e ambite per i giovani talenti in cerca di consacrazione o rilancio. L’ambiente giallorosso ha dimostrato a più riprese di saper attendere, proteggere e valorizzare i propri interpreti, come già evidenziato dalle recenti esperienze di profili quali Liberali e Favasuli.