Un presidio sanitario fondamentale per un territorio di oltre 6.500 chilometri quadrati ridotto a una copertura di sole sei ore al giorno. È la denuncia del consigliere regionale e segretario questore Ferdinando Laghi, che ha depositato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il ripristino immediato della piena operatività H24 del servizio di Emodinamica dell’ospedale “Ferrari” di Castrovillari, unico centro pubblico della provincia di Cosenza attrezzato per il trattamento tempestivo dell’infarto acuto.
Il ridimensionamento del servizio e le criticità territoriali
La struttura del Pollino, riconosciuta come punto di riferimento della sanità calabrese e attiva da oltre un decennio con migliaia di interventi salvavita all’attivo, ha subito un progressivo ridimensionamento dei turni. Dalla storica copertura continuativa sulle 24 ore si è passati prima al regime H12, fino a toccare l’attuale operatività limitata a sei ore giornaliere a causa della carenza di organico.
“Il territorio dell’Asp di Cosenza esteso per oltre 6.500 chilometri quadrati, può contare su un solo presidio pubblico di emodinamica per i pazienti con infarto acuto, quello dell’ospedale di Castrovillari, che tuttavia può assicurare oggi soltanto una copertura di appena sei ore al giorno, a causa della carenza di personale. E questo, dopo un percorso che lo ha condotto dalla “storica”, necessaria operatività H24 a una copertura H12 e infine all’attuale regime, ulteriormente ridotto. Il servizio dello spoke del Pollino, riconosciuto come una delle eccellenze della sanità regionale, vanta ben oltre un decennio di attività ed ha eseguito migliaia di procedure diagnostiche e terapeutiche, contribuendo a salvare la vita a centinaia di pazienti. L’attuale orario H6 espone un bacino di utenza che comprende un’area che va dal Pollino all’Esaro e dalla Sibaritide all’alto Jonio cosentino a rischi che un’adeguata programmazione sanitaria non dovrebbe consentire. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza da troppo tempo promette periodicamente il ripristino della piena operatività dell’emodinamica di Castrovillari, che però continua a rimanere a ranghi ridotti, anzi ridottissimi” dichiara Laghi.








