Se da un lato quattordici primari promuovono il modello itinerante varato dalla Regione, dall’altro cresce il fronte che chiede il servizio h24 anche nei principali ospedali spoke: in questa torrida estate è diventata l’emodinamica il principale terreno di scontro nella sanità calabrese. E ai direttori dei reparti di cardiologia, secondo i quali lo spostamento delle équipe per gli esami programmati non può che portare vantaggi ai cittadini, replicano in tanti.
A livello istituzionale è il Movimento 5 Stelle, tramite la capigruppo Elisa Scutellà, a presentare una mozione in Consiglio regionale con la quale s’impegnerebbe - in casi di approvazione - la Giunta Occhiuto a garantire servizi di emodinamica 24 ore su 24 nei presidi ospedalieri di Corigliano-Rossano, Paola, Lamezia e Vibo. Un invito ad assumere «una chiara e solida scelta d’indirizzo politico», prevedendo un piano di servizi strutturali, stabili e permanenti che assicurino una copertura operativa continuativa, con il pieno inserimento nella Rete Stemi e nella Rete per le sindromi coronariche acute (Sca), andando di fatto in una direzione diversa dall’emodinamica itinerante appena varata dall’esecutivo. «Di fronte a patologie tempo-dipendenti come l’infarto acuto ogni minuto è vitale. Servizi a tempo parziale o squadre itineranti – osserva Scutellà – non bastano per le emergenze, serve un’operatività continuativa per le aree strategiche».








