Il progetto del nuovo 118 di Azienda Zero si muove con difficoltà nello storico campo minato che è l’emergenza-urgenza calabrese. Ambulanze, equipaggi, il tempo che scorre mentre dall’altra parte del telefono qualcuno aspetta un soccorso. Un cono d’ombra che viene rischiarato dalla denuncia firmata dalla Funzione pubblica della Cgil Calabria, insieme alle segreterie territoriali. In calce al documento le sigle di Ferdinando Bruno Schipano, segretario generale FP Cgil Calabria, Alessandro Iuliano, leader FP Cgil Cosenza, Luciano Contartese, a capo della FP Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, e Francesco Callea, guida della FP Cgil Reggio Calabria.Nel mirino c’è innanzitutto il modello organizzativo. Azienda Zero, nata per centralizzare e rendere più rapide procedure, concorsi e reclutamento, secondo il sindacato, si sarebbe trasformata in un «imbuto burocratico», fino a diventare un «guscio vuoto» costretto a utilizzare personale e risorse delle strutture territoriali. Il risultato, sostengono i sindacalisti, è un sistema che fatica a coprire i vuoti di organico proprio mentre ospedali e servizi territoriali chiedono risposte immediate.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale








