La Fp Cgil Calabria esprime una netta contrarietà all’accordo che prevede il trasferimento delle funzioni di emergenza-urgenza ad Azienda Zero, definendo l’operazione un nuovo “salto nel buio” per la sanità regionale. Secondo il sindacato, la riforma si fonderebbe su una logica eccessivamente accentratrice e burocratica, incapace di rispondere alle reali esigenze operative delle strutture sanitarie presenti sul territorio.

“Il peso economico resta sulle Asp”

Per il segretario generale Bruno Schipano e per il responsabile Medici e Dirigenti Sanitari Ivan Potente, il nuovo assetto organizzativo rischia di trasferire soltanto la governance ad Azienda Zero, lasciando però alle Asp e alle aziende ospedaliere il peso operativo ed economico del servizio. Nel mirino finiscono in particolare le disposizioni contenute nell’accordo che prevedono la messa a disposizione di personale, ambulanze, locali, attrezzature, farmaci e dispositivi sanitari da parte delle aziende territoriali.

Per la Fp Cgil, senza un adeguato trasferimento di risorse finanziarie e umane, il nuovo modello finirebbe per aggravare ulteriormente i bilanci delle aziende sanitarie provinciali.

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