C’è attesa per il debutto in Borsa di Shein, il colosso cinese dell’e-commerce. La società, diventata in pochi anni un fenomeno globale, si prepara a sbarcare sulla piazza di Hong Kong. Le ambizioni del gruppo sono grandi ma non mancano le sfide. L’Ipo scatterà il 1° settembre e punta a raccogliere fino a 13,86 miliardi di dollari di Hong Kong, vale a dire circa 1,5 miliardi di euro. Il prezzo indicativo è compreso tra 47,60 e 49,50 dollari per azione. Tuttavia il prezzo definitivo dovrebbe essere comunicato il 31 agosto. Per lo sbarco sui listini saranno offerte circa 280 milioni di azioni (Class B Shares). La valutazione L’operazione potrebbe portare Shein a una valutazione di circa 27 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra molto inferiore rispetto alla valutazione record raggiunta nel 2022. All’epoca Shein era stata stimata quasi 100 miliardi di dollari. Il ridimensionamento mostra le difficoltà incontrate dall’azienda negli ultimi anni. La crescita delle vendite ha infatti registrato un rallentamento e i margini di profitto si sono ridotti. Anche l’aumento dei costi commerciali e dei dazi ha pesato sul modello di business. Negli Stati Uniti e in Europa, inoltre, sono cambiate le regole sulle importazioni di piccoli pacchi. Queste modifiche hanno penalizzato uno dei punti di forza di Shein: le vendite a bassissimo costo che arrivano direttamente a casa dei consumatori Usa ed europei. I conti Nel primo trimestre del 2026 l’azienda ha registrato una perdita di circa 99 milioni di dollari. Nel 2025 Shein ha realizzato un giro d’affari di circa 41,9 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 38,8 miliardi del 2024. Tuttavia, la crescita dei ricavi ha rallentato sensibilmente, raggiungendo appena l’1,1% nel primo trimestre del 2026. Questo andamento spiega anche il ridimensionamento nella valutazione dell’Ipo. Diversi sono i nodi. Il gruppo è stato criticato anche per le condizioni di lavoro nella propria catena di fornitori. Nonostante queste difficoltà, Shein continua ad avere una presenza globale molto forte. L’azienda opera in circa 160 Paesi e conta centinaia di milioni di clienti. I capitali raccolti con l’Ipo saranno destinati soprattutto alla tecnologia e al marketing. Secondo quanto dichiarato, una parte delle risorse servirà anche a finanziare iniziative di responsabilità aziendale. L’Ipo rappresenta un importante test per la sostenibilità del modello di Shein. Gli investitori dovranno valutare se la crescita futura potrà compensare l’aumento dei costi. Un elemento particolare dell’operazione riguarda alcuni investitori entrati nelle precedenti raccolte di capitale. Shein potrebbe infatti versare loro fino a 3,5 miliardi di dollari tra pagamenti e nuove azioni. Questo meccanismo serve a compensare in parte il forte calo della valutazione rispetto agli anni precedenti. Il debutto di settembre sarà quindi seguito con grande attenzione dagli investitori internazionali. Il risultato dell’Ipo potrà indicare quanto il mercato creda ancora nel futuro della fast fashion online.