Una donna di 65 anni che viveva nel centro di Rosario, la terza città più grande dell'Argentina, è morta di febbre emorragica. Non lavorava nei campi, non aveva il profilo che per decenni i medici hanno associato alla malattia. Eppure ha sviluppato all'improvviso febbre alta, dolori muscolari, stanchezza e un rapido peggioramento. Gli esami hanno rivelato la causa: il virus Junín, un arenavirus dei roditori che provoca una rara malattia che sembrava appartenere soprattutto al passato e alla vita in campagna.

La storia, raccontata dal New York Times, mostra ancora una volta come le malattie infettive si evolvano e cambino insieme all'ambiente. È particolarmente evidente per le zoonosi, che passano dagli animali all'uomo: cambiamenti climatici, trasformazione degli habitat e urbanizzazione stanno modificando la distribuzione degli animali e creando nuove occasioni per i virus di compiere il salto di specie. Ebola, Covid-19 e hantavirus raccontano, con modalità molto diverse, la stessa storia: quella di patogeni che hanno trovato nell'uomo un nuovo ospite. E le rare malattie sudamericane possono offrire indizi preziosi su come potrebbe emergere la prossima pandemia.

l virus che arrivano dal mondo rurale