di
Paolo Centofanti
Con uno stringato comunicato l’agenzia spaziale cinese ha annunciato il rinvio al 2027 del lancio della missione Chang’e-7 che sarebbe dovuta partire lo scorso weekend. Un tifone in avvicinamento all’isola di Hainan ha fatto perdere la finestra utile di quest'anno
L’Agenzia Spaziale della Cina ha annunciato che la missione Chang’e-7, che sarebbe dovuta partire lo scorso weekend per il polo sud della Luna, è stata rimandata al 2027: "in base ai principi di prudenza, affidabilità e garanzia di assoluta sicurezza, e a seguito di una valutazione complessiva, la missione Chang'e-7 non soddisfa le condizioni per il lancio e non potrà essere effettuata nella finestra temporale prevista per quest’anno".Le condizioni a cui si riferisce il comunicato sono con ogni probabilità quelle meteorologiche: una tempesta tropicale è in via di rafforzamento nella regione dell’isola di Hainan, dove si trova la base spaziale di Wenchang da dove sarebbe dovuta partire la missione. Purtroppo, ciò comporta la chiusura della finestra utile, stando alle parole utilizzate dall’agenzia spaziale l’ultima disponibile per quest’anno.Ciò è dovuto alla particolare destinazione della missione, il Cratere Shackleton presso il polo sud della Luna (a sinistra nella foto di apertura), e al programma previsto per Chang’e-7. Per poter raggiungere un’orbita idonea all’allunaggio al polo sud, l’allineamento richiesto tra la Terra e la Luna offre meno finestre utili rispetto a missioni dirette verso zone più vicine all’equatore, circa una settimana ogni 28 giorni. Inoltre la variazione delle condizioni di illuminazione da parte del Sole nella regione riduce ulteriormente le opzioni disponibili per il lancio. La missione Chang’e-7 prevede che la sonda rimanga in orbita intorno alla Luna per un periodo di tre mesi prima di tentare l’allunaggio, e ciò implica che l’illuminazione della superficie lunare rimanga adeguata per tutto il periodo.A causa del tifone, il razzo Long March 5 con a bordo Chang’e-7 verrà riportato al riparo nell’hangar aggiungendo ulteriori complessità alla definizione di una nuova data per il lancio della missione.










