Il bivio: da solo o in coalizione
Paolo Natale
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Come ormai sappiamo bene, il fenomeno che caratterizza questo ultimo scorcio di legislatura è la crescita piuttosto rapida, quanto meno nelle dichiarazioni di voto, della formazione di Futuro Nazionale del generale Vannacci. Nato nemmeno sei mesi orsono, questo nuova offerta politica ha sorpreso non poco, raggiungendo in poco tempo una percentuale di voti (virtuali) che la proietta vicino al quarto posto tra tutte le forze in campo, intorno al 7% dei consensi, nelle quotidiane rilevazioni demoscopiche, una quota simile alla stessa Forza Italia e alla alleanza tra Verdi e Sinistra Italiana.
È allora utile cercare di comprendere da dove arrivi e come sia composto l’elettorato di questa formazione che potrebbe mutare, forse anche in maniera significativa, gli equilibri politici. Dal punto dell’auto-collocazione, l’elettorato di Vannacci fa riferimento ovviamente nell’area di destra: quasi il 60% si dichiara proprio “di destra”, oltre il 25% di centrodestra e il restante 15% non si colloca politicamente.







