Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera conferma che il consenso di Futuro Nazionale proviene quasi esclusivamente dall'area di centrodestra. Oltre un terzo di chi lo sostiene si è astenuto alle Europee
Se c’è un dato politico che ha segnato il mese di giugno, è la crescita costante di Futuro Nazionale. Settimana dopo settimana, la formazione guidata dall’ex generale Roberto Vannacci ha consolidato il proprio consenso fino a raggiungere il 6% delle intenzioni di voto, superando la Lega, ferma al 5,6%. Si tratta di un risultato significativo, destinato a incidere sugli equilibri del centrodestra e, più in generale, sull’intero quadro politico. Ma da dove arriva questo consenso? Quali sono i partiti che stanno perdendo elettori a favore di Futuro Nazionale? E qual è il profilo di chi oggi sceglie di votare Vannacci?
Un elettorato saldamente collocato a destra
L’analisi del sondaggista Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera conferma che il consenso di Futuro Nazionale proviene quasi esclusivamente dall’area di centrodestra. Il 56% degli elettori si definisce di destra, mentre oltre il 22% si colloca nel centrodestra. Il 15% preferisce non identificarsi politicamente, il 4% si considera centrista e meno del 3% proviene dall’area del centrosinistra o della sinistra. Il profilo ideologico del partito appare dunque chiaramente definito, con una capacità di attrazione limitata al di fuori del tradizionale bacino conservatore.









