A ventuno anni dall’omicidio dell’on. Francesco Fortugno, vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, e quattordici dal passaggio in giudicato della sentenza del processo Arcobaleno, la difesa di Salvatore Ritorto – condannato all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa – ha depositato un ricorso per revisione parziale che riapre una delle vicende giudiziarie più complesse della Locride. Il ricorso, firmato dall’avvocato Rosario Scarfò, chiede che venga riesaminata solo la condanna per il reato di associazione mafiosa, sostenendo l’esistenza di contraddizioni tra diverse sentenze e nuovi elementi probatori emersi negli anni.La difesa evidenzia un contrasto logico-giuridico tra le sentenze dei processi Lampo e Arcobaleno, riguardante la qualificazione del cosiddetto “gruppo Novella”. Nel primo procedimento, il collaboratore Domenico Novella viene indicato come appartenente alla storica cosca Cordì; nel secondo, invece, viene ritenuto capo di un gruppo autonomo al quale sarebbe stato affiliato Ritorto. La difesa sottolinea che questa “cosca Novella” non è mai stata accertata in modo pieno, né definita attraverso un vero giudizio dibattimentale, ma solo tramite un accertamento incidentale basato sulla sentenza Lampo, che però attribuiva a Novella un ruolo completamente diverso.
Locri, all’ergastolo per l’omicidio Fortugno: Ritorto chiede una revisione parziale
Contestata solo la condanna per associazione mafiosa sfociata nell’applicazione del regime di carcere duro. La Corte d’appello di Catanzaro dovrà decidere su una delle vicende giudiziarie più complesse della Locride








