La Corte d’Appello di Brescia ha confermato la condanna a 15 anni di reclusione per Rocco Modaffari, cinquantottenne di origini calabresi accusato dell’omicidio di Roberto Guerrisi avvenuto il 28 dicembre 2024, quando il quarantaduenne operaio di Boltiere fu ucciso con un colpo di pistola fuori dalla concessionaria "Db Car" a Pontirolo Nuovo. I giudici hanno respinto la richiesta di riduzione della pena avanzata dalla difesa e sostenuta, in parte, dalla procura generale. L’avvocato generale dello Stato aveva proposto di ritenere prevalente l’attenuante della provocazione. La tragedia si era consumata in un clima di tensione tra le due famiglie, innescato dalla denuncia di percosse da parte di una delle figlie di Guerrisi a carico del fidanzato, nipote di Modaffari. Per questo, il 28 dicembre Guerrisi si era presentato una prima volta sul posto intorno alle 14: accerchiato, aveva sferrato un pugno al padre del giovane e ferito con un coltello un altro parente. In serata, era poi tornato alla "Db Car" accompagnato da alcuni familiari per regolare i conti. Modaffari estrasse una Beretta calibro 6.35 con matricola abrasa ed esplose due colpi. Uno dei proiettili centrò la vittima al volto. F.D.