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Gli industriali scendono in campo. Con un’analisi a 360 gradi. Non lanciano solo allarmi, ma analizzano la situazione e chiedono un confronto. Con tutti coloro che sono disponibili. Sui temi del Pnrr ma soprattutto del futuro di Messina e della sua provincia in tutti suoi settori nevralgici. E lo fanno con una nota firmata “a tre” da Giuseppe Lupò, presidente di Sicindustria-Messina, dalla sua vice Alessandra Iuculano, e da Pietro Franza, past president."Anche in supporto alle ultime esternazioni dei due segretari Confederali Nino Alibrandi (Cisl) e Ivan Tripodi (Uil), entrambi concordi nel constatare che il PNRR, la cui scadenza era prevista prima il 31.07 scorso e che pare venga prorogata al 31.12.26, non ha prodotto i risultati previsti a favore del settore delle Costruzioni storicamente trainante nell’economia nazionale, come risulta evidente dai report della Cassa Edile della provincia di Messina, da cui emerge persino una diminuzione nel numero di iscritti, imprese e lavoratori.

A seguito poi della ormai conclamata crisi del settore del Commercio e delle difficoltà vissute dal settore Turistico Alberghiero scaturenti dall’assenza delle necessarie infrastrutture portuali (in particolare di Porti Turistici), aeroportuali (con le recenti difficoltà di Fontanarossa il turismo della provincia di Messina ha subito un ulteriore colpo giusto nel momento di maggiore afflusso di clienti a Ferragosto), infrastrutture ferroviarie e stradali per consentire la mobilità indispensabile per il giusto sviluppo economico del territorio.