Milano, 20 nov. (askanews) – Il Mezzogiorno come motore della crescita nazionale, la Sicilia come modello di sviluppo del Mediterraneo e un patto condiviso per trasformare la crescita episodica in una traiettoria stabile per tutto il Paese. Sono stati questi i temi al centro dell’Assemblea pubblica 2025 di Sicindustria, partner della rete Enterprise Europe Network, dal titolo “Investire al Sud per fare crescere l’Italia”, che oggi pomeriggio, a Palermo, ha riunito a Villa Igiea, oltre 300 imprenditori e rappresentanti istituzionali.

Un appuntamento, riporta un comunicato, segnato da un momento simbolico: la condivisione del Piano Florio, un patto proposto dal presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, alla presenza dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

Un gesto che “segna l’inizio di un percorso comune, non un punto di arrivo”, ha detto Rizzolo, che ha aggiunto: “Il Mezzogiorno non è la periferia d’Italia: è la condizione della sua crescita futura”. Il presidente di Sicindustria ha ricordato che la Sicilia oggi cresce più del resto del Mezzogiorno e che il Mezzogiorno cresce più del resto del Paese. “La Sicilia è prima tra i primi. Ma perché questa traiettoria diventi davvero strutturale – ha aggiunto – serve una visione condivisa, un metodo. Non vogliamo assistenza, ma alleanza. Non vogliamo risorse a pioggia, ma regole chiare, infrastrutture moderne e tempi certi”.