È giunto, dopo giorni di sfide e attese, il preannunciato "D-Day economico" per l'Iran. Lo ha annunciato il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ufficializzando l'intenzione di Washington di colpire Teheran con sanzioni economiche "senza precedenti". Misure estreme che, stando a quanto dichiarato dal ministro di Donald Trump, dovrebbero ripercuotersi in maniera non secondaria anche su tutti i Paesi che decidono per una "politica di pacificazione" nei confronti del regime degli Ayatollah. Intanto rimane altissima la tensione negli stretti di Bab el-Mandeb e Hormuz. In entrambi il traffico commerciale rimane "molto ridotto", e nel Golfo Persico i pasdaran ribadiscono: "Le navi che violeranno i protocolli subiranno dure restrizioni".