HomeMassa CarraraCronacaGrasso alla guida dell’Ars. Guerra tra medici e infermieriI dieci Ordini della Toscana alzano la voce: "Forti perplessità sulla scelta". Duri anche i sindacati. Lui si difende: "È una fase di transizione per l’Agenzia, non mi sostituisco a specifiche competenze".Giovanni Grasso e il governatore della Toscana Eugenio GianiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDopo la scelta di Stefano Scaramelli a garante dell’infanzia, un’altra nomina targata Casa Riformista scuote la Regione Toscana. È quella di Giovanni Graso, primo infermiere alla guida dell’Ars, l’agenzia regionale di sanità della Toscana. Appena tre mesi fa Grasso era candidato – come capolista di Casa Riformista – alle elezioni comunali di Arezzo ma nonostante 900 voti non era riuscito a entrare in consiglio. Stesso esito lo scorso ottobre quando alle elezioni regionali non gli erano bastate 2.500 preferenze per varcare la soglia di Palazzo del Pegaso.
Il caso ha aperto uno squarcio tra medici e infermieri. Una professione contro l’altra con i dottori che non hanno affatto digerito la nomina di Grasso. Così i dieci ordini dei Medici della Toscana ieri hanno alzato la voce esprimendo "forti perplessità sulla nomina". Una nota stringata ma significativa, sottoscritta da tutti i presidenti degli Ordini dei Medici. L’appello è arrivato da Firenze, Siena, Lucca, Grosseto, Arezzo, Pisa, Pistoia, Massa Carrara, Livorno e Prato. Tradotto: tutta la Toscana. Le sigle sindacali regionali della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria sono state ancora più dure: "Non sembra che il candidato prescelto sia dotato, per quanto noto, dei requisiti minimi per la copertura del ruolo". Si chiede dunque "un approccio che richiami alla selezione tra curricula in trasparenza e imparzialità che consenta a più candidati di concorrere".







