HomeMagazineSan Bartolomeo apostolo: vita, tradizioni del martirio e diffusione del cultoApostolo identificato con Natanaele: predicazione in Oriente, martirio e culto in Italia da Lipari a Roma.San Bartolomeo apostolo: vita, tradizioni del martirio e diffusione del cultoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciTra i Dodici, San Bartolomeo apostolo è ricordato come "figlio di Talmai" (dal semitico bar-Talmay). I Vangeli sinottici e gli Atti degli Apostoli lo elencano tra i discepoli scelti da Cristo; la tradizione occidentale lo identifica con Natanaele del Vangelo di Giovanni, il discepolo sincero che riconosce in Gesù il Figlio di Dio.
Dopo la Pasqua, secondo antiche testimonianze e memorie locali, Bartolomeo portò l’annuncio evangelico in Arabia, Mesopotamia e soprattutto in Armenia. Una nota della storiografia antica riferisce anche una missione in una regione chiamata "India", identificata in epoca successiva con zone dell’Oriente vicino o dell’Arabia meridionale. Queste tradizioni, pur diverse, convergono nel presentarlo come apostolo itinerante capace di fondare comunità e trasmettere il Vangelo in terre di frontiera.
Il suo martirio è narrato da fonti tardoantiche e medievali: in Armenia avrebbe subito la scuoiatura e poi la decapitazione, dopo aver convertito molti. L’iconografia lo raffigura con un coltello o con la pelle sulle spalle, segno della sua testimonianza estrema. La Chiesa latina ne celebra la memoria il 24 agosto.












