Mai come in questi giorni il Cammino di San Bartolomeo è sotto le luci dei riflettori. Martedì 25 agosto, infatti, sarà l’occasione per percorrere la prima tappa da Fiumalbo a Cutigliano insieme al vescovo di Pistoia e Pescia Augusto Mascagna. La giornata è organizzata dal Consiglio dei giovani della pro loco di Cutigliano e prevede alle 7.30 la partenza da Cutigliano in autobus, con ritrovo di fronte all’ufficio postale. Alle 8.15 è previsto l’arrivo a Fiumalbo e la benedizione dei partecipanti e alle 8.30 l’inizio del cammino. Intorno alle 11 l’arrivo alla fontana della Verginetta all’Abetone con sosta e dopo una mezz’ora la ripartenza alla volta di Rivoreta, dove il gruppo è atteso intorno alle 13.30. Qui è previsto il ristoro e una seconda benedizione, prima della ripartenza alla volta di Cutigliano. Alle 16 sosta alla madonnina alla fine del percorso degli Albinelli e successivo arrivo alla chiesa di San Bartolomeo di Cutigliano, dove si terrà l’ultima benedizione dei partecipanti. Alle 18 è prevista la consegna delle ‘Bartolomee’ e a seguire la messa.

"Siamo onorati - si legge sui profili social del Cammino di San Bartolomeo - di annunciare una presenza davvero speciale: il vescovo di Pistoia, monsignor Augusto Mascagna. Un’occasione unica di riflessione e comunità che non potete perdere. Vi aspettiamo". Il Cammino di San Bartolomeo è un cammino devozionale che unisce le località a cavallo tra l’Appennino modenese e pistoiese (tra Fiumalbo e Pistoia) dove si tramanda il culto del santo: è di istituzione recente (2016); tuttavia riprende antichi tracciati sicuramente percorsi in passato. Il culto di San Bartolomeo nella zona ha origini longobarde, in particolare lo attesta la chiesa di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia, punto di arrivo del Cammino. Anche a Fiumalbo, Cutigliano e Spedaletto il culto ha tradizioni plurisecolari, ed è tutt’ora molto presente. La prima tappa (quella che verrà percorsa dal vescovo) collega Fiumalbo a Cutigliano, le successive sono Cutigliano-Piteglio, Piteglio-Pontepetri, Pontepetri-Spedaletto e Spedaletto-Pistoia. È stata successivamente proposta anche una ‘variante lucchese’ in direzione di Bagni di Lucca. Il cammino si sviluppa prevalentemente in media e alta montagna, attraversando boschi e località di grande interesse paesaggistico oltre che storico e artistico.