MOGLIANO (TREVISO) - Il teatro di Lucio Carraro era la provincia. Il suo mondo era fatto di aule, piccole osterie, cittadine dove le generazioni crescono con un unico, stesso maestro. La borsa vissuta sotto il braccio, gli occhiali alla Gramsci, sempre e volutamente moglianese, come Giuseppe Berto (del cui premio fu anche Presidente), anche se ha insegnato per una vita a Treviso, alla scuola primaria "Carducci" di Treviso (con una lunga parentesi anche nel plesso di Santa Bona), lasciando un segno indelebile in generazioni di trevigiani fino al pensionamento, avvenuto nel settembre 2017. Non gli facevano difetto passione e ironia. Al momento dei saluti finali, ha regalato a colleghi e alunni un piccolo libro-giallo di saluto intitolato "L'éducation sont nous". Neppure dieci anni per esprimere compiutamente se stesso come poeta, scrittore, narratore, conferenziere e copywriter.

Gregori, morto l’alpino ed ex infermiere appassionato di fotografia: «La storia di Pieve nei suoi scatti» L’ultimo libro Ieri ha chiuso gli occhi a 72 anni dopo una malattia scoperta meno di un anno fa, salutando il pubblico, gli amici, gli ex alunni e i molti lettori nell’ultima uscita alla Lovat il 18 luglio per la presentazione del suo libro ultimo, un giallo per ragazzi dal titolo Il mistero del coniglietto scomparso, pubblicato da Solferino Libri. Una sorta di testamento alla scuola che verrà, raccolta in una favola morale contro il bullismo, scritta sul modello della tradizione classica di Esopo e Fedro. Era un maestro nel senso antico, figlio di una generazione in cui l'impegno era occuparsi della cosa pubblica, essere parte del dibattito, spendersi per il proprio territorio, incarnarne quando serviva la coscienza critica. Della sua passione per le lettere, della sua completa fiducia nel potere della cultura restano i titoli.Lucio Carraro scrittore è tutto rivolto alla geografia emotiva del Veneto rurale, tra cibo, fotogrammi quotidiani. Tra i suoi libri. Il senso della lumaca e altre storie (Slow Food Editore, 2016). Nato dal sodalizio intellettuale con Carlo Petrini e Gino Bortoletto, celebra l'elogio della lentezza e della tradizione. Poi Agosto (Arcari Editore, 2015) che contiene 16 racconti nati da un fitto e profondo colloquio con la moglie Betty, dedicati alla tutela e all'amore per la montagna. Sul progresso e il rischio di cortocircuito ecco L'odore del tempo (Antiga Edizioni), un'opera che affronta le accelerate repentine del nostro presente e il rischio di perdere l'umanità.Fabrizio Plessi è morto a 86 anni, introdusse per la prima volta alla Biennale la televisione come materiale artisticoù L’impegno istituzionale Carraro ha saputo tradurre il suo amore per la comunità di Mogliano in azioni politiche e culturali concrete:I ruoli istituzionali. Già Vicesindaco e Assessore alla Cultura, alla Pubblica Istruzione e al Commercio, ha fondato nel 2019 lista civica "Il Ponte” insieme all'amico e scrittore Sandro Del Todesco Frisone per valorizzare la cultura e l'associazionismo moglianese. Ha condotto la sua vita di didatta e di letterato con sguardo periferico, senza urlare, ma con la forza di una grande passione civile e di un'ironia distintiva.