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Redazione online
I militari della vicina caserma della Guardia di Finanza hanno individuato il responsabile: un uomo di origini ucraine. Il ricordo di don Antonello Giannotti: «Eravamo riusciti a trovargli un tetto, la nostra mensa il suo riferimento»
Una piazza, quella di Sant'Anna, patrona di Caserta, in pieno centro storico, che i residenti e i commercianti della zona da tempo denunciano come sia diventata campo di battaglia tra immigrati e teatro di continui disordini. L'altro giorno, un energumeno di origini ucraine - come si vede dai video che sono stati diffusi sui social - si è scagliato con violenza contro Guido, un ex cameriere scivolato negli abissi della marginalità sociale, fino a vivere da clochard, colpendolo ripetutamente con pugni e calci alla testa.
Nelle immagini si vede il corpo della vittima rimbalzare, ad ogni colpo, da terra, privo di sensi, rigido come un manichino e la feroce indifferenza dell'aggressore che continua a pestarlo. Guido è poi morto, a distanza di pochi giorni, in ospedale per le ferite riportate.










