Emergono dettagli choc sulla violenta aggressione in piazza Sant’Anna che ha portato alla morte di Guido, il clochard vittima di un pestaggio e morto dopo alcune ore di agonia in ospedale. In un video circolato sui social, si vedono le sequenze dell’aggressione dopo una lite scoppiata per futili motivi, come ricostruito dai militari della vicina guardia di finanza, intervenuti dopo essere stati allertati da alcuni passanti. Le immediate indagini hanno condotto all’arresto di un cittadino ucraino. I frame del video sono brutali: si vede Guido discutere con un uomo che improvvisamente lo aggredisce. Un colpo violento che fa cadere a terra il clochard, poi i calci alla testa e al torace.
Quando sembra tutto finito, l’aggressore - come emerge ancora dal video - alza Guido e lo colpisce per un’ultima volta con un pugno in faccia. Frame che coincidono con la ricostruzione dei finanzieri che indagano sulla vicenda. All’arrivo degli operatori sanitari, le condizioni dell’uomo sono apparse subito drammatiche: è stato portato di corsa all’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, ma dopo alcune ore è giunta la tragica notizia, nonostante i medici abbiano tentato in ogni modo di salvargli la vita.IL VESCOVO La morte di Guido ha scosso la città e soprattutto la zona di piazza Sant’Anna, una delle aree del capoluogo di Terra di Lavoro maggiormente frequentate dai senzatetto. Un passato da cameriere, una vita difficile, una seconda possibilità che non era più arrivata. Ma in tanti in città lo conoscevano, a partire dal vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, che ricorda la sua storia: «La sua morte interpella la coscienza di tutti - dice - Guido veniva spesso in Cattedrale e qualche volta, anche durante la celebrazione della Santa Messa, manifestava in maniera forte il suo disagio. Ma dietro quei comportamenti c’era una persona che chiedeva di essere vista e ascoltata». Richieste di ascolto, storie di solitudine che accomunano i senza fissa dimora della città. Come nel caso di Guido, ricordato da amici, volontari e da tutti coloro che gli hanno voluto bene dopo averlo incrociato sul proprio cammino. Anche don Antonello Giannotti, parroco della chiesa “Nostra Signora di Lourdes”, ha voluto ricordarlo: «Ultimamente ero riuscito a trovargli un tetto a Maddaloni, frequentava con assiduità la mensa di Nostra Signora di Lourdes. La nostra parrocchia era diventata per lui un punto di riferimento, soprattutto per gli aiuti e il sostegno». La drammatica notizia era stata diffusa dall’associazione “Il sorriso di Padre Pio”, che ha diffuso un messaggio in suo ricordo: «Anche Guido ci ha lasciati. È stato un nostro assistito e, nel suo modo, ha fatto parte del nostro cammino. Vogliamo ricordarlo semplicemente con una preghiera e un pensiero, perché davanti alla morte non ci sono differenze. Che il Signore lo accolga tra le sue braccia e gli doni la pace eterna». Il video choc dell’aggressione è stato rilanciato sui social anche dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli: «Le immagini del pestaggio di Guido sono sconvolgenti - dice - Non c’è nulla di umano in una violenza simile.Dobbiamo potenziare i servizi sociali e le reti di assistenza per le persone fragili, per chi vive in strada e per chi rischia di rimanere completamente solo». Ancora da definire la data dei funerali di Guido, che si terranno soltanto dopo che sarà rilasciata la salma.











