le immagini pubblicate dal Cai
Vandali nei bivacchi delle Marmarole, sulle Dolomiti bellunesi: strappate le pagine dei libri lasciati agli escursionisti – forse per accendere un fuoco – e danneggiati gli arredi. Il Cai denuncia episodi sempre più frequenti e avverte: “I bivacchi rischiano di essere chiusi”.
Qualcuno ha strappato le pagine dei libri dei bivacchi, i quaderni lasciati a disposizione degli escursionisti per registrare il proprio passaggio, lasciare una firma o un pensiero. Un gesto apparentemente inspiegabile che, in alta montagna, può avere conseguenze tutt'altro che banali. È quanto denunciato dal Cai dopo alcuni episodi avvenuti nei bivacchi del gruppo delle Marmarole, sulle Dolomiti bellunesi, dove sono stati danneggiati anche alcuni arredi.
A finire nel mirino sono state le strutture Fratelli Toso, accanto al rifugio Tiziano sul Col di Vallonga, e Musatti, nei pressi delle Meduce di Fuori, entrambe nel territorio di Auronzo di Cadore. Danneggiato anche il bivacco Voltolina, nella Val de Mez, a San Vito di Cadore. Tutti e tre appartengono alla sezione del Cai di Venezia e si trovano a oltre duemila metri di quota, lungo un percorso dell'Alta Via numero 5 delle Dolomiti particolarmente impegnativo e isolato. "Vergognatevi": il Cai denuncia i vandalismi nei bivacchi A rendere pubblica la vicenda è stata la sezione cadorina del Cai di Auronzo di Cadore, che sui social ha accompagnato la denuncia con un secco "Vergogna". Secondo quanto riferito dall'associazione, nei giorni scorsi sono state strappate le pagine dei libri presenti all'interno di diversi bivacchi. Non è chiaro chi abbia compiuto i vandalismi né quale sia stato lo scopo, anche se il Cai ipotizza che quei fogli possano essere stati utilizzati per alimentare un fuoco.






