“L’avvocato Agnelli? Salutava uno per uno gli operai e i fattorini”. “Montale era riservato, diceva di non meritare il Nobel”. E ancora: “Karl Lagerfeld persona eccentrica ma meravigliosa”. Esiste un osservatorio privilegiato a Milano dove, da quasi ottant’anni, la storia d’Italia (e non solo) si racconta attraverso il fruscio dei tessuti di altissima qualità e il rigore di un taglio fatto rigorosamente a mano. A custodirne la memoria è Carlo Andreacchio, 79 anni, che da oltre mezzo secolo lavora nella celebre sartoria A. Caraceni, guidandola oggi insieme alla moglie Rita Maria Caraceni.
In una densa intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il maestro sarto ha ripercorso la sua carriera, snocciolando aneddoti su alcuni dei clienti più illustri e potenti del mondo, sempre protetti da una discrezione assoluta che ha trasformato i salottini della sartoria in veri e propri confessionali.
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