Un uomo di 23 anni avrebbe utilizzato il chatbot di OpenAI per organizzare un colpo, almeno secondo lui, al meglio: la ricostruzione degli inquirenti, e le prove ritrovate sul suo telefono, hanno portato alla sentenza definitiva

C’è chi si affida ai chatbot AI per una ricetta o consigli medici, e chi invece si rivolge a ChatGpt per organizzare un colpo nei minimi dettagli, senza lasciare nulla all'improvvisazione: sembrerebbe questo il caso di Deron Lewis-Payne, un uomo di 23 anni condannato lo scorso 13 agosto a 121 mesi di carcere (e successivi cinque anni di libertà vigilata) per una rapina risalente a qualche mese fa.

La sentenza definitiva a oltre 10 anni di reclusione è in realtà frutto di due reati distinti tra loro, che comprendono rispettivamente 37 mesi per rapina e 84 mesi per minaccia a mano armata.

La ricostruzione degli eventiTutto è iniziato lo scorso 10 febbraio, quando Lewis-Payne ha fatto irruzione in una banca a Omaha (una città del Nebraska) e ha minacciato due dipendenti con una pistola semiautomatica in mano per farsi consegnare il denaro, riuscendo a portare via un bottino di 9.175 dollari, poi in parte recuperati dalle forze di polizia. Fortunatamente le telecamere di sorveglianza della banca hanno permesso di identificare con facilità il volto scoperto dell’uomo e l’arma da lui utilizzata: dopo aver portato a termine il colpo, come si evince da altre telecamere del quartiere, l’uomo si sarebbe poi recato nel centro commerciale «Westroads Mall» a bordo di un veicolo per acquistare vestiti e scarpe, utilizzando i contanti della refurtiva.