Due indizi fanno una prova Già, perché nella cronologia internet, visionata peraltro dopo aver ricevuto il consenso del giovane, gli agenti hanno rinvenuto diverse domande a ChatGpt, a cui Lewis-Payne si era rivolto per capire in che modo commettere una rapina ai danni di una banca. Non solo, perché anche la cronologia di Google Maps mostrava la ricerca di indicazioni stradali per raggiungere la "I3 Bank", ovvero l'istituto di credito colpito. A nulla sono valse le successive giustificazioni del 23enne, per il quale si sono aperte le porte del carcere. Dove, almeno per i prossimi dieci anni, dovrà fare a meno del suo "complice" tecnologico.