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Tra i 16 consiglieri eletti (oltre al sindaco Antonio Barile) ci sono due “eretici” o, se si preferisce, incompresi.

Il primo è Marco Gentile, 709 preferenze (record cittadino assoluto) che ha capeggiato la lista di Forza Italia; l’altro, invece, è Enzo Sellaro, eletto nella lista “Barile sindaco” e secondo più votato con 272 preferenze, dopo Giovanna Francesca Caruso che ha totalizzato 394 voti.

Gentile e Sellaro, sia pure da postazioni diverse, vivono una condizione anomala, di amarezza, esclusione e, forse, da incompresi. Disagio e dissenso nei loro volti è palpabile. Gentile, se avesse vinto il ballottaggio Ambrogio, sarebbe stato assessore per “ordine” di Gianluca Gallo. Così non è andata e Ambrogio anziché acquietarsi a capeggiare il gruppone di centrodestra ha chiesto e ottenuto di essere presidente dell’Assise. Presidenza alla quale puntava Gentile, giacché è stato il più votato di tutti i 220 candidati delle 14 liste.

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