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Come tutto faceva presagire, la prima seduta del nuovo Consiglio comunale s’è trasformata in un duro “scontro frontale” tra il neoeletto presidente dell’Assise Marco Ambrogio e il sindaco Antonio Barile. Sala gremita e pubblico delle grandi occasioni.
Tutto questo è sopraggiunto dopo la convalida degli eletti e il giuramento del sindaco, quando dopo che per tre votazioni Ambrogio sempre col risultato di 10 voti contro i 7 di Marco Gentile (il più votato dei consiglieri “mister” 709 preferenze a capo della lista di Forza Italia), la presidente provvisoria del Civico consesso Giovanna Francesca Caruso ha ceduto lo scranno al neoletto Ambrogio. E da qui la “battaglia campale” quando quest’ultimo ha rivendicato lavori, opere pubbliche, e invitato il nuovo esecutivo ad adoperarsi a non perdere occasioni. Motivazioni che tutti i sei consiglieri che supportano Barile, insieme allo stesso sindaco, hanno momentanee abbandonato l’aula con sdegno e disapprovazione. Al rientro una calma “assordante”, e nell’attesa della replica di Barile, gli altri interventi di Anna Miliani, che ha rimarcato il ruolo del presidente dell’Assise («Garante di imparzialità») e di Giovanni Fragale, Giuseppe Simone Bitonti, Marco Gentile, tutti in direzione della collaborazione per il bene della città. Poi un altro “combattimento” tra Enzo Sellaro e Ambrogio, quando il consigliere “domandava” di alcune analisi cliniche effettuate eludendo il ticket nel nosocomio cittadino, con Ambrogio che lo bloccava «perché non attinente ai lavori» e con Sellaro che lasciava l’aula ammonendo i 9 consiglieri che l’avevano eletto presidente. Insomma una seduta tesa, con Barile a illustrare che Ambrogio «non è, né sarà imparziale, perché non spettava a lui relazionare sull’andamento della nuova Amministrazione». A seguire il sindaco Barile ha dato all’Assemblea l’ufficialità della nuova Giunta: di cui già nella mattinata di ieri aveva prodotto regolare decreto 12161 di nomina. Cinque in tutto gli assessori, due interni: Luigi Candalise, 35 anni, imprenditore e laureato in economia, vicesindaco con delega Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione; e Giuseppe Belcastro, 64 anni, pensionato, giornalista e laureato in scienze politiche con delega al Personale, Servizi Sociali e Lavoro. Esterni gli altri tre (rispettando pure la “quota rosa”): Giuseppe Iaquinta, 45 anni, commercialista, con delega al Bilancio e Tributi; Giovanna Straface, 52 anni, avvocato, dirigente pubblica, con delega ai fondi Comunitari, Attività Produttive e Commercio; Annabella Astorino, 57 anni, ingegnera e docente Unical, con delega a Innovazione tecnologica e digitalizzazione e rapporti con l’Università. Per norma statutaria l’assessore decade da consigliere, cosicché in Consiglio al posto di Candalise subentra Francesco Saverio Oliverio; mentre per Belcastro la surroga riconosce Paolo Spina Jaconis. Per gli altri adempimenti ci vorrà in seguito un’altra seduta.







