Pubblicato il: 07/07/2026 – 19:52

SAN GIOVANNI IN FIORE Marco Ambrogio è stato eletto presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore. Nel suo intervento ha indicato le linee guida del proprio mandato, assicurando equilibrio, imparzialità e rispetto delle prerogative dell’Assemblea. «Da questo momento il presidente del Consiglio comunale appartiene all’intera Assemblea», ha affermato, ribadendo il proprio impegno a garantire il corretto funzionamento dell’istituzione e il confronto democratico. Ambrogio ha richiamato il significato dell’esito elettorale, ricordando che gli elettori hanno scelto il sindaco ma anche una diversa maggioranza consiliare. Ambrogio ha poi sottolineato che il rispetto del voto popolare ha bisogno del riconoscimento delle competenze e dei ruoli attribuiti a ciascun organo. Uno dei passaggi centrali del discorso ha riguardato la separazione tra politica e amministrazione. Nel richiamare il principio introdotto dalle riforme Bassanini, Ambrogio ha ricordato che la politica definisce gli indirizzi e gli obiettivi, mentre la gestione amministrativa compete a dirigenti e funzionari, evidenziando che tale distinzione rappresenta una garanzia per amministratori, dipendenti e cittadini. Il neo presidente ha quindi ribadito la disponibilità della maggioranza consiliare di centrodestra a collaborare nell’interesse della città, precisando che ciò non comporta alcuna rinuncia alle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge al Consiglio comunale. Ambrogio ha parlato anche dell’attività della precedente amministrazione, sottolineando il principio della continuità amministrativa. Ambrogio ha respinto le ricostruzioni dei giorni scorsi che descrivono un Comune lasciato in difficoltà, ricordando che i bilanci sono stati approvati con il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti. Ha inoltre riassunto il lavoro svolto su numerosi interventi, tra cui il concorso per la Polizia locale, la navigabilità del lago Arvo, la bitumazione di località Nunziatella, la Cittadella dello sport, il Palazzetto dello sport, gli interventi per l’accessibilità, il progetto “Dopo di noi”, le iniziative per gli “Invisibili” e i lavoratori della legge 15, oltre all’apertura degli asili nido comunali anche nel mese di luglio. «Nessuno dovrebbe parlare come se tutto fosse iniziato ieri», ha dichiarato. Ambrogio ha infine ricordato che le case popolari sono state assegnate nel rispetto assoluto delle graduatorie e senza alcuna discriminazione politica, ribadendo che il diritto è stato l’unico criterio seguito dall’amministrazione precedente. A conclusione del suo intervento, il presidente del Consiglio comunale ha assicurato che svolgerà il proprio ruolo come garante dell’intera Assemblea, nel rispetto delle istituzioni e del mandato ricevuto dai cittadini, confermando la volontà di collaborare con il sindaco e la giunta su tutte le scelte utili allo sviluppo di San Giovanni in Fiore, senza però rinunciare alle prerogative consiliari.