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Il cero acceso ai piedi di Santa Eustochia nel giorno della memoria del suo corpo incorrotto è stato ieri il segno dell’affidamento di Messina alla sua santa.

A consegnarlo, nel corso della celebrazione a Montevergine, è stata l’assessora Alessandra Calafiore, al termine di un rito che ha riunito nella chiesa del monastero autorità cittadine, rappresentanti delle confraternite e numerosi fedeli. Un gesto che si rinnova nel tempo e che anche quest’anno ha riportato la città davanti al corpo incorrotto di Eustochia Smeralda Calafato, nel luogo che ne custodisce la memoria. A presiedere la celebrazione è stato il superiore generale dei Rogazionisti, padre Bruno Rampazzo, in una giornata che ha assunto un significato particolare anche per il legame con Sant’Annibale Maria Di Francia, nel centenario della morte del fondatore dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo.

Nel rito si è rinnovato simbolicamente il rapporto tra la città e la sua santa: attraverso quel gesto, il Comune ha affidato alla protezione e all’intercessione di Eustochia la comunità messinese. Accanto alle clarisse nella chiesa di Montevergine erano presenti le autorità cittadine, rappresentanti di confraternite e ordini equestri, i volontari delle mense di Cristo Re e di S. Antonio e i fedeli che hanno accompagnato la celebrazione.