HomePratoCronacaLa vita breve degli alberi: "Sulle nuove piantumazioni manca un bilancio reale"Lettera aperta di Coveri alle assessore Cecchini e Sanzò: "Problemi di cura e manutenzione". Gli esempi di piazza Mercatale e Chiesanuova: "Piante già secche, non è solo per il caldo estremo".Lettera aperta di Coveri alle assessore Cecchini e Sanzò: "Problemi di cura e manutenzione". Gli esempi di piazza Mercatale e Chiesanuova: "Piante già secche, non è solo per il caldo estremo".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQual è il bilancio reale dei nuovi alberi piantati in città? Cosa si può e si deve fare per migliorare la loro cura e quindi la reale possibilità delle piante di sopravvivere e crescere? C’è un’altra lettera aperta inviata alle assessore Rita Cecchini (urbanistica) e Cristina Sanzò (verde pubblico) dal cittadino ambientalista Andrea Coveri, dopo quella sugli alberi tagliati, da viale Montegrappa a via Firenze. Il bilancio del patrimonio arboreo dipende da abbattimenti, nuove piantumazioni, numero di alberi ancora sani: un dato di realtà, appunto.

Proprio per questo la lettera parte da due immagini: piazza Mercatale e via Nilde Iotti a Chiesanuova, due fra i tanti esempi possibili. "La foto documenta la condizione degli alberi recentemente piantati in piazza Mercatale – scrive Coveri –. Sembrano non aver sopportato lo stress delle prolungate ondate di caldo. Mancata manutenzione? Piantumazione in un periodo inopportuno? In diverse zone urbane si trovano alberi, anche interi filari, piantati e lasciati morire. Con il cambiamento climatico diventa oggettivamente difficile rinnovare il patrimonio arboreo. Per questo andrebbe prestata la massima cura a quello esistente – aggiunge –, cosa che non viene fatta. Si possono documentare in città moltissimi casi di filari di alberi sottoposti a potature errate oppure asfaltati fino al colletto... Si tratta di un patrimonio verde che talvolta ha impiegato decine e decine di anni per formarsi, che andrebbe tutelato e conservato. Non basta dire ripiantiamo (e spesso non viene neppure fatto) e redigere bilanci puramente numerici degli alberi".